L'Acquedotto Carolino - Recupero e valorizzazione - 24-26 ottobre 2014

L'Acquedotto Carolino - Recupero e valorizzazioneVenerdì 24, Sabato 25 e Domenica 26, la Pro Loco di Airola, in collaborazione con le associazioniMillennium, “Italia Nostra” sez. Caserta, la Comunità Montana del TaburnoUnasp Acli e N’ata storiapresenterà una serie di attività che si terranno nel convento di “San Pasquale” Frati Minori situato in Corso Caudino con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle precarie condizioni in cui versa l’Acquedotto Carolino.

Venerdì sera l’opening: ore 18:00, nel chiostro dello stesso Convento, il via alla mostra di immagini, realizzata grazie al materiale fornito dalla soprintendenza di Caserta, raffiguranti i fasti ormai passati dell’acquedotto. Successivamente verrà proiettato il documentario “l’acqua che viene da lontano” lanciato da “Geo Geo”, la nota trasmissione in onda su Rai 3. A fare da cornice alla serata sarà il concerto da camera curato dall’associazione airolana Unasp-Acli. Nel mentre saranno previsti, oltre al saluto del presidente della Pro Loco, Ivo Visciano, interventi di autorevoli politici locali: il sindaco di Airola, Michele Napolitano, con l’ass.re alla cultura Dr. Pierdomenico Ceccarelli, il neo consigliere prov. l’Avv. Domenico MateraVittorio Fucci, neo ass.re alla Reg.,il consigliere Reg. Avv. Giulia Abbate e Carmine Montella, in veste di presidente della Comunità Montana del Taburno.Il sabato la serata di punta. Le disquisizioni tecniche e storiche che riguardano l’acquedotto saranno affidate ad un convegno, ore 18:00, dal titolo impegnativo “Il tratto nascosto e dimenticato dell’Acquedotto Carolino, il recupero e le prospettive. I relatori che si divideranno la scena saranno il preside Mario Salegna, storico della Pro Loco, LeonardoAncona, geom. della soprintendenza di Caserta, il Prof. Ing. Michele Di Natale, Doc. della Seconda Università di Napoli, l’Arch. Giancarlo PignataroVice Pres. dell’associazione “Italia Nostra” sez. Caserta ed infine la Dott.ssa Maria Rosaria Iacono del Servizio Educazione Nazionale Italia Nostra, il tutto sarà moderato dal Dott. Ettore Rugiero, socio della Pro Loco di Airola. Inoltre, per far si che l’opera di informazione non lasci il tempo che trovi, il cittadino sarà munito di un’apposita brochure che ricordi lo stretto legame storico riguardante i comuni di AirolaBucciano e Moiano. Proprio questo legame segnerà lo spartiacque tra la sensibilizzazione e l’azione politica. Vi sarà, infatti, la firma di un documento che impegnerà i tre primi cittadini riqualificare la parte dell’acquedotto che interessa il loro comune. Domenica la kermesse sarà conclusa con un’interessante visita guidata che riguarderà le sorgenti del Fizzo e il ponte Carlo III. Felicissimo di aver organizzato quest’evento – la chiosa di un entusiasta Visciano -uno degli obiettivi che si era prefisso questo direttivo all’insediamento. Ancora una volta la collaborazione tra le Associazioni ha dato risultati eccellenti, spero che non finisca qui l’interesse per questo monumento storico. Da parte nostra ci sarà ancora impegno e interesse su questo argomento”.

 

ESORDIO: ECCO COM’È ANDATA

La manifestazione per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sullo stato di semi abbandono in cui versa l’Acquedotto Carolino, organizzata dalla Pro Loco di Airola, con il patrocinio dei comuni di Airola, Moiano e Bucciano e in collaborazione con le associazioni “Millennium”, “Italia Nostra” sez. Caserta, la Comunità Montana del Taburno, Unasp Acli e N’ata storia, ha archiviato la prima giornata.

Il taglio del nastro da parte delle autorità presenti ha inaugurato l’inizio della kermesse. Varcate le soglie del convento, la mostra ha conquistato gli spettatori. Le immagini, fornite dalla soprintendenza di Caserta, hanno acceso la luce sul vetusto retaggio storico dell’Acquedotto Carolino e l’inscindibilitàdi esso con le nostre radici.

L’attenzione si è spostata poi nella sala all’interno del convento. Subito dopo il saluto del Presidente della Pro Loco, Ivo Visciano,del “padrone di casa”, il sindaco Michele Napolitano e dell’ass.re alla cultura Pierdomenico Ceccarelli, Emanuele Sacchetti, in veste di presentatore, ha chiamato a rapporto i rappresentanti politiciintervenuti, ai quali poi sono state consegnate degli attestatinel ricordo della kermesse. Un coro unanime quello alzatosi dai vari amministratori: salviamo l’Acquedotto Carolino, ma, più in generale, prendiamoci cura del nostro territorio. Il consigliere Reg. Giulia Abbate ricorda con vigore che, criticando bellamente una nota frase dell’ex Ministro dell’economia Giulio Tremonti, con la cultura è possibile creare nuovi posti di lavoro e le stime non sono di certo irrisorie. Un filo conduttore che però si scontra con la sibillina e deleteria burocrazia italiana, inquadrata dal consigliere Prov. Domenico Materacome la principale causa dei rallentamenti di possibili lavori ad hoc. Più concreto il Pres. della Comunità Montana, Carmine Montella, il quale ha offerto, in primis, l’aiuto della Comunità Montana affinché il sito ove è situato l’acquedotto venga completamente ripulito, rendendosi poi disponibile per future collaborazioni. Infine il rappresentante dell’Amministrazione comunale di Moiano si è appellato alla collaborazione prendendo come elemento comune il fiume Isclero che unisce tutti i paesi della Valle Caudina.

Affascinante il documentario “L’acqua che viene da lontano”, trasmesso nella trasmissione “Geo Geo” su Rai 3, che ha sottolineato come l’Acquedotto Carolino sia stato la spina dorsale dei dodici comuni che interessano il suo tragitto. Inoltre ha mostrato la grazia e la maestosità non solo delle architetture partorite dal genio dell’architetto Luigi Vanvitelli, ma di intere vallate inesplorate e sconosciute.Al termine della visione, anche le associazioni che hanno collaborato per la riuscita della manifestazione sono state insignite dell’attestato e hanno rafforzato il loro impegno nella salvaguardia e nella solerte cura verso la cultura dei loro paesi.

Alle note positive della serata si aggiungono le dolci note dell’associazione Unasp Acli. Il concerto da camera, presentato dal M˚ Carmine Ruggiero, ha sfoggiato con grande maestria componimentiche vanno dall’800 al ‘900 dei grandi maestri della musica. In auge tutti gli artisti impegnati: ha esordito la giovanissima Miriana Icolaro al pianoforte. Il M˚ Raffaella Rossi, dopo essersi esibita come solista al pianoforte,ha accompagnato le deliziose performance del clarinettista Agostino Napolitano e del tenore Guglielmo De Maria. Gli artisti, al termine del concerto, sono stati fregiati con un attestato.

 

 ECCO LA FIRMA!

Il convegno ha aperto le danze alle 18:30Sul tappeto l’Acquedotto Carolino esaminato a 360° che ha poi preparato il terreno per la firma della convenzione tra i Comuni di Airola, Moiano e Bucciano.

L’incipit segue il breve saluto dell’entusiasta Ivo Visciano, presidente della Pro Loco di Airola. Ettore Ruggiero, nella funzione di moderatore, ha inaugurato il convegno con un breve excursus storico e ha spiegatole finalità che esso si è prefissato. Il geom. Leonardo Ancona, funzionario della soprintendenza di Caserta, chiarisce il quid dell’opera vanvitelliana. Trascendendo per un attimo il significato storico, l’Acquedotto Carolino svolgeva un ruolo di primissima importanza: riforniva di acqua non solo Caserta, ma anche Napoli, in affanno nell’approvvigionamento. Inoltre l’alto coefficiente di difficoltà della costruzione la rende un’opera semplicemente geniale, alla pari, se non più arda, della realizzazione della stessa Reggia. Da considerare anche la valenzaeconomica, che è tuttorarilevante per il funzionario casertano, sebbene in maniera meno incisiva. La palla al balzo viene raccolta dal vice presidente dell’associazione Italia nostra sez. Caserta, l’Arch. Giancarlo Pignataro, che, nel presentare l’intervento della Dott.ssa Maria Rosaria Iacono responsabile del servizio educazione Italia Nostra, sottolinea come l’acquedotto Carolino sia un bene storico da tirare a lucido, affinché si possano far rivivere gli antichi fasti. Ancora un assist sfruttato questa volta dalla Dottoressa che, servendosi di accurate slide, si è avventurata in una descrizione analitica delle funzioni e delle potenzialità della struttura. La sinergia tra gli enti, comuni e soprintendenza, deve essere immediatamente messa in campo. Rigorosi e puntuali gli spaccati storici sulla storia di Airola sollevati, sempre con la passione di un giovane studente bramoso di conoscenza, dal preside Mario Salegna.

Dopo il convegno è intervenuto, con un breve saluto, il neo Assessore regionale Avv. Vittorio Fucci, il quale ha dato la sua piena disponibilità per il recupero e la riqualificazione del bene ma soprattutto, ha evidenziato l’importanza storica del nostro territorio ricordando i monumenti presenti e le bellezze paesaggistiche.

Al termine del nutrito convegno, l’attesa firma del Protocollo d’intesa che interessa i comuni di Airola, Moiano e Bucciano. I tre comuni caudini sono chiamati ad essere pionieri nella tutela e nella valorizzazione dell’opera di inestimabile valore di cui godono gratuitamente. La chiosa è affidata al capogruppo di maggioranza del consiglio comunale di Moiano, Luigi Meccariello, nelle veci del primo cittadino, che apre la strada proprio ad una cooperazione tra i tre enti volta alla conservazione ed alla fruizione del bene.

 “L’ORO VERDE”

Cala il sipario sulla tre giorni

Cala il sipario sulla tre giorni di eventi organizzata dalla Pro Loco di Airola. Una super affluenza ha registrato la visita guidata presso le fonti impiegate ab origine dell’acquedotto e presso il Ponte Carlo III

Tre scuolabus, messi a disposizione dai comuni di Airola, Moiano e Bucciano, sono partiti dalle rispettive tre piazze principali e hanno raggiunto le sorgenti del Fizzo. Dopo un breve buffet offerto dalla Pro Loco di Airola, il via all’esplorazione con la soprintendenza a fare da Cicerone. L’instancabile e il certosino lavoro della forestale regionale ha permesso di visitare il primo impianto di regolazione dell’acqua. Le “vasche del Fizzo” erano, inoltre, il sito dove venivano prima convogliate e poi incanalate verso l’acquedotto le diverse acque sorgive. Una sorta di “prima pietra” dell’acquedotto che ha impegnato inizialmente il genio vanvitelliano. La struttura, al nettodi evidenti carenze generate dal degrado e dal pluriennale abbandono dell’impianto, è tuttora funzionante, sebbene a più basso regime rispetto alle sue potenzialità. Inoltre ha svelato un’immensa risorsa naturale: ilverde da cui è circondato, fruibile, di certo, per politiche culturali di ampio respiro. All’interno di futuri circuiti paesaggistici andrà sicuramente inserito anche il Ponte Carlo III, la seconda tappa di oggi. Attraverso un’entrata improvvisata, dopo aver attraversato anche qui il verde rappresentato da zone boschive e campi coltivati, i visitatori hanno tastato con i propri piedi la struttura. Il muschio sulla parte sinistra, meno esposta al sole, ha aggredito in maniera decisa l’effigie borbonica, ma sulla parte destra si riconosce chiaramente la firma del re e della consorte. Di gradevole compagnia era il suono del fiume Isclero, in illo tempore denominato Faenza, impegnato nella sua corsa al di sotto del ponte. Tali visioni hanno talvolta sbigottito la platea, inconsapevole di avere come vicini di casa tali monumenti e l’oro verde che gli fa da contorno.

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Tg3 Campania
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 Protocollo d'intesa firmato dai Sindaci di Airola, Bucciano, Moiano e dalla Pro Loco di Airola

Album fotografico

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